Brutta esperienza vissuta dal calciatore della Roma El Aynaoui: malviventi sono entrati in casa e lo hanno chiuso in una stanza
Succede tutto in poche ore, nel silenzio che di solito accompagna le case dei calciatori quando la città dorme. Solo che stavolta non c’è niente di normale. Neil El Aynaoui si è ritrovato all’interno di un incubo, di quelli che fa dimenticare completamente il campo.
Dei malviventi sono entrati nella sua abitazione, quando lui era dentro, insieme alla sua famiglia. Lo hanno sorpreso e lo hanno rinchiuso in una stanza per poter procedere con il loro piano criminale. Da quando si apprende non c’è stata violenza, anche se il calciatore ha vissuto minuti di terrore.
La casa del centrocampista della Roma è stata svaligiata: i criminali hanno portato via diversi oggetti di valore, gioielli, orologi, un bottino che non fa male, almeno non quanto il trauma vissuto dal 24enne marocchino. El Aynaoui esce fisicamente illeso, ma la sensazione di paura se la porterà probabilmente dietro per molto tempo.
El Aynaoui rapinato in casa, la ricostruzione
Le forze dell’ordine stanno indagando ovviamente sui fatti accaduti, una vicenda che non è insolita per i calciatori. A cambiare questa volta è il fatto che il giocatore era in casa e con lui – a quanto si apprende – la madre, la compagna e il fratello con la sua compagna.
Tutti sono stati chiusi nella stanza insieme al calciatore quando alle 3 la banda di rapinatori, armati di pistola ha fatto irruzione in casa a volto coperto. Sono entrati nell’appartamento togliendo una finestra del salone, quindi hanno minacciato i presenti (“dovete stare zitti” la frase pronunciata), rinchiusi poi in una stanza e trafugato gli oggetti di valore. Si parla di gioielli per un totale di 10 mila euro, un Rolex da circa seimila euro e delle borse griffate.
La squadra mobile sta lavorando per risalire agli assalitori, potendo contare anche sulle telecamere di sicurezza presenti in zona, mentre El Aynaoui e la su famiglia proveranno a mettere da parte la terribile esperienza vissuta.








